Nel 1997, divenuti stretti gli spazi romani, Letizia Borelli decide di acquistare, progettare e ristrutturare dalle fondamenta un immobile circondato da 10 ettari di terreno.
Ogni angolo è stato pensato come un’estensione del suo mondo creativo.
Qui, l’artista ha dato vita a laboratori artistici dove ogni lavoro diventa un’opera d’arte. L’Atelier Letizia Borelli, una galleria d’arte immersa nel verde, si estende per oltre 600 mq nel cuore dell’alta Sabina. È un fulcro culturale in cui arte, eventi e formazione si incontrano.
Situato vicino a Roma, in un ambiente ecologico e naturalistico, questo centro di arte e cultura è un vero e proprio cantiere creativo, pur nella sua eleganza, ricco di opere, colori, materiali e strumenti. Questo spazio è molto più di un atelier: è un punto di riferimento culturale, un ambiente intimo e al tempo stesso aperto, che accoglie clienti, collezionisti, appassionati d’arte e visitatori curiosi.
È un luogo d’incontro di persone, passioni e saperi, che riflette pienamente la visione artistica e la sensibilità di Letizia Borelli, offrendo a ogni ospite un’esperienza completa che unisce estetica, arte e relazione umana. In questa splendida cornice si sono svolti e continuano a svolgersi numerosi eventi di arte e cultura. Qui, Letizia Borelli fa confluire tutte le sue attività, condividendo la sua esperienza e la sua passione. Nei suoi laboratori guida nuove generazioni di artisti con una sensibilità che unisce tecnica e visione.
I clienti possono acquistare opere, osservare da vicino il processo creativo, commissionare lavori su misura e conoscere il pensiero che sta dietro ogni creazione, stabilendo un rapporto diretto con l’artista.
Inoltre, l’atelier ospita eventi culturali come presentazioni di libri, concerti, incontri di poesia e performance di danza, che arricchiscono l’atmosfera e ampliano la sua dimensione artistica. Questo spazio è il luogo dove la mano dell’uomo trova la più intima espressione dell’anima attraverso la poetica della materia.
Metallo, legno, marmo, muratura, vetro, ceramica, tessuto e pittura diventano i veri protagonisti. In questo Genius Loci vi è una perfetta fusione tra psicogenesi ed ecogenesi.
L’intera proprietà, situata in Sabina vicino a Roma Nord, è immersa nella natura pianeggiante tra verdi colline e la catena montuosa dei Monti Lucretili, ai piedi del Monte degli Elci.
La Sabina, fin dagli esordi, è stata destinata a essere terra del sapere, amata dai Romani e dai Francescani, e legata a una delle principali capitali dell’arte: Roma.
Un territorio plasmato da antichi ghiacciai e fiumi in continua mutazione, lungo la via del sale (Consolare Salaria), è stato conteso in tutte le epoche per le sue caratteristiche, fino agli ultimi scontri tra Garibaldi e il Papato.
Chiamata dai Romani il “regno degli olivi”, la Sabina conserva ancora oggi un carattere autentico, grazie anche alla leggenda che attribuisce a Re Numa Pompilio la piantumazione di un olivo secolare che ha ormai circa mille anni.
Per motivi antropo-storici, la Sabina non ha subito lo stesso scempio naturalistico di altre zone. Passeggiando per le sue valli e colline, si ha l’impressione di essere in un luogo molto più lontano dalla capitale.
Questo paesaggio poetico e ameno, con prati, boschi, acque e animali selvatici, è ideale per lo studio e la meditazione. L’aquila capitolina osserva dall’alto, unica nel Lazio, mentre scoiattoli, aironi, cinghiali, usignoli e upupe animano il territorio. L’upupa, in particolare, richiama lo spirito Sioux delle prime Americhe.
Il ruscello Corese attraversa il territorio, confluendo con altri corsi d’acqua presso un vecchio mulino, e testimonia la forza modellante della natura, visibile nei sedimenti di antichi fiumi che hanno scolpito la Sabina.